RECENSIONE Absence- il gioco dei quattro di Chiara Panzuti

Recensione: "ABSENCE- IL GIOCO DEI QUATTRO" di Chiara Panzuti
Titolo: Absence- il gioco dei quattro
Autore: Chiara Panzuti
Editore: Fazi Editori
Pagine: 382

Prezzo: €15.00
Data di pubblicazione: 1 Giugno 2017


Trama:
Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri.
Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? 
La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento.
Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso e apparentemente folle, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13′07″S 78°30′35″W, le coordinate per tornare a vedere.
Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo.
Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono.
Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci?
Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità?
Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi. 
Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.


Recensione:
Dai primi capitoli l'autrice inizia a presentarci i quattro protagonisti principali della storia: Faith, Jared, Christabel e Scott. Uno a uno vediamo come in qualche modo senza spiegazioni diventano invisibili; la loro esistenza è stata completamente cancellata e nessuno si ricorda di loro, nemmeno le loro famiglie. Il narratore è principalmente Faith, vediamo che poco dopo essere sparita viene contattata da un uomo vestito di nero che gli dona alcuni oggetti: dei guanti (per poter toccare gli oggetti senza farli sparire), delle lenti a contatto e degli auricolari (per sentire la propria voce e quella degli altri ragazzi). Oltre agli oggetti le da anche un biglietto con scritte delle coordinate. 
Il primo ragazzo nella stessa sua situazione che Faith incontrerà sarà Jared, e a mano a mano incontreranno Christabel, Scott e altri personaggi...

"C'è così tanta differenza tra vedere e guardare. Così tanta differenza tra ascoltare e capire"

Mi è piaciuto molto come la Panzuti è riuscita a descrivere le sensazioni dei vari personaggi. 
Riuscendo a parlare di un argomento molto importante, cioè come l'invisibilità sia presente tutt'ora, anche se in versione metaforica...



"C'era qualcosa di meticoloso nei suoi gesti, qualcosa che ricordava una quotidianità di una vita passata. E in quel momento capii che spesso l'invisibilità metaforica fa più male di quella reale"

Procedendo con la storia i ragazzi capiranno qualcosa in più sulla loro situazione e chi gli ha fatto questo. Capiscono infatti di essere parte di un gioco perverso creato da una persona da loro ancora sconosciuta e che potrebbero tornare 

In realtà per cento risposte bastava una domanda soltanto. E la domanda era sempre la stessa , da ogni angolazione: perché?
Che cosa era scattato, nella mente di una persona, per spingerla a ridurci così? Perché?
Cosa potevamo offrirgli noi, quattro sconosciuti qualunque, di fronte a un’inconsapevolezza totale? Perché?
È possibile diventare invisibili? Ed è possibile dimenticare chi ami? Perché?
Tornare a vedere. Ma chi ero io? E cosa dovevo vedere esattamente? Perché?
Nord. Sud. Ovest. Est. Le quattro domande principali, che alla fine si incontravano in un unico punto. E in quel punto si disintegravano tutti.”

Mi è piaciuto molto questo libro, ho trovato che la trama sia molto originale e inoltre penso che questo libro dimostra che anche un libro fantasy young adult può essere scritto bene ed avere dei contenuti.
Questo è il primo libro di una trilogia che non vedo l'ora di poter continuare, quindi spero che usciranno i seguiti il prima possibile.

Il mio voto per questo libro è
⭐️4.5/5⭐️


Commenti

  1. Il mio voto è stato invece di 4 stelline, ma anc'io ho amato questo libro😍

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  2. Non so perché credevo che questo libro parlasse d'altro 🙈 lo devo leggere!

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  3. Bella recensione :) devo ancora leggerlo, spero di poterlo fare al più presto

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  4. Letto anche io, 4 stelline! Vedremo i seguiti:)

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  5. Io devo leggerlo per una collaborazione e dopo aver letto questa recensione...sono più motivata!

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  6. Ho sentito parlarne tantissimo ma non l'ho ancora comprato 😢

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  7. Ho adorato questo libro 😍

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  8. L'ho letto e amato. Adesso non posso far altro che aspettare con ansia il seguito😍😍

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  9. Ora hi ancora più voglia di leggerlo!

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  10. Io ho letto metà di questo libro, poi ho dovuto abbandonarlo per priorità. Lo continuerò presto, lo stavo adorando!!

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  11. Bella recensione, anche io ho quasi finito questo libro!

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  12. Questo libro è nella wishlist da quando è uscito, non vedo l'ora di recuperarlo! Bella recensione, ho apprezzato molto le citazioni, dicono molto sul libro! ^^

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